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in evidence: FEDE E SPIRITUALITA’ Gesù di Nazareth. L'inizio della Missione Il contesto storico-sociale della Galilea, nel quale Gesù di Nazareth fa sentire la sua voce, è fortemente animato da profondi fermenti sociali e dal forte sentimento nazionalistico degli abitanti della regione. C’è quanto basta per conferire alla missione un tocco decisamente profetico e dimostrare, in modo palpabile, che il Regno di Dio è in mezzo al suo popolo; che Gesù è venuto per tutti, ma specialmente per gli umili ed i poveri. I suoi miracoli privilegiano particolarmente loro: i piccoli, i poveri, i più disagiati, le vedove e finanche i peccatori. La predicazione di Gesù è qualcosa di assolutamente unica, irripetibile, indimenticabile, affascinante; tocca i cuori, ed è seguita, quasi sempre, da miracoli e segni straordinari. La voce del VIDEO è di Giuseppe Mennitto. La storicità di Gesù di Nazareth La Palestina, una Terra posta tra il Libano ed il mar Rosso, laddove l'oriente s'incontra con l'occidente. L'ombelico del mondo. La Terra di Canaan o Il Paese d'Israele, com'è chiamata nell'Antico Testamento. Una striscia della mezzaluna fertile che in quattromila anni è stata percorsa in lungo ed in largo da popoli ed eserciti in marcia. Qui, è cominciata quattromila anni fa, la Storia della Salvezza. Ed in questa Terra santa, e cara alle tre religioni monoteistiche, si svolge, nell'arco di poco più di trent'anni, la vicenda storica di Gesù di Nazareth. La voce del VIDEO è di Rosaria Cirelli. A Betlemme, nella grotta della vita Betlemme. Il suo nome significa "Casa del pane", o “Casa di Lehem”. Ma è chiamata anche Efrata, la fertile o fruttifera. La città è adagiata su due colline appartenenti al sistema montuoso della Giudea, a sud di Gerusalemme, da cui dista circa 10 km, lungo la strada che congiunge la città santa con Hebron. Benché ci sia chi metta in discussione la nascita a Betlemme, la tradizione cristiana non ha dubbi in proposito, e basandosi su tradizioni tra loro indipendenti, identifica la località natale di Gesù nel piccolo capoluogo di Giudea. E forse non è errato pensare che la conservazione di tali tradizioni sia dovuta innanzitutto alle prime comunità cristiane di ceppo giudaico, quelle propriamente dette della Chiesa della Circoncisione. I suoi membri “onoravano in modo particolare tre sacre e mistiche spelonche, e cioè la grotta della Natività, che ricorda la nascita del Redentore; quella sotto il Calvario, che ricorda la lotta e la vittoria del Salvatore sulla morte; quella dell’Ascensione, che ricorda il ricongiungimento del Verbo con il Padre”. Fede e spiritualità: Nazareth Tra i tanti graffiti incisi, e conservati all’ombra della moderna Basilica dell’Annunciazione, datati verso il II-III secolo, ce n'è uno di grande valore storico: è il graffito del “XE MAPIA”. Si tratta delle prime parole in greco dell'ave Maria. Ci troviamo in presenza di un culto Mariano nella casa stessa dove, secondo la tradizione, visse da principio la Vergine Maria. Un culto praticato in un’epoca in cui la «grande Chiesa» non l’aveva ancora proclamato. Ciò rovescia la tesi di qualche storico del Cristianesimo secondo cui il culto di Maria non sarebbe originale ed autonomo, bensì l’adattamento di un culto tributato per l’addietro a qualche divinità pagana femminile. È, senza dubbio, la più antica invocazione rivolta alla madre di Gesù e rinvenuta nella casa stessa dove, secondo la tradizione, “Il Verbo si fece carne”. FAITH AND SPIRITUALITY Historicity of Jesus Jesus has influenced, art, culture, politic, social life, poetry, the deep feelings of every man, especially the man lives the great questions of his life as his pain and his death. Jesus answers these great human questions. He gives peace. He gives love and rest. Even his name arouses today different reactions and different feelings. But nobody has ever spoken like Him. Nobody more than Him has been able to sow love and hope in the heart of man. Today, after two thousand of years, His Word and his message they preserve unchanged native charm His relationships with humanity, with poor men, rich ones, weak men, powerful persons, with whom suffers and who is in the joy, they are become the emblem of the moral perfection. In Jesus the word has reached the maximum of his intensity. An example: the sermon on the mountain or the parables of the Kingdom. Perhaps also for this the disciples have greeted him as the Lògos, the divine Word become meat to be communicated to the men. Nazareth (English) In this site where’s the modern Basilica of the Annunciation, there are the tests reveal the authenticity of the grotto like house of Mary. The greatest of these testimonies has been left here from well five sacred buildings, built in the same identical place of the grotto. Maria Santissima delle Grazie in Benevento Quando Giovanni Merliano da Nola scolpì questa immagine, egli aveva, forse, davanti a sé l’icona venerata da Santa Artelaide e portata con sé da Costantinopoli a Benevento. Anche se gli storici non sono d’accordo sul tipo di immagine esposta da santa Artelaide nella chiesetta di San Luca, in pieno centro storico, lo stesso nome della chiesetta la dice lunga sul fatto che possa essere un’icona copia della celebre Odigitria di Costantinopoli, ad essere portata, a Benevento. da Santa Artelaide. All’evangelista Luca, forse conoscitore, più degli altri evangelisti, della persona e della storia di Maria, è, infatti, attribuita l’icona Odigitria, presente a Costantinopoli già dalla metà del V secolo, visto che l’imperatrice Pulcheria aveva fatto costruire una chiesa dedicata alla Madre di Dio Odigitria, e più tardi Michele III aveva eretto un monastero in suo onore. Guardando, infatti, la statua della Madonna delle Grazie, noi crediamo di riconoscere alcuni elementi della celeberrima icona: nell’Odigitria la Madonna veste il chiton, o tunica color blu verde, ed il maforio o velo mantello rosso porpora, proprio come la Madonna delle Grazie Se vuoi scriverci var realcounter_user='Dino1945_18'; |